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Volume
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Bolgheri

Nel cuore dell'Alta Maremma, in Toscana, ci s'imbatte nell'affascinante territorio bolgherese. É qui che nasce uno dei migliori vini del mondo: il Bolgheri Sassicaia.  (continua)

11 Prodotti/o

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Vino Bolgheri

Nel cuore dell'Alta Maremma, in Toscana, ci s'imbatte nell'affascinante territorio bolgherese. É qui che nasce uno dei migliori vini del mondo: il Bolgheri Sassicaia
 

IL VITIGNO DEL BOLGHERI SASSICAIA

Il terreno di Bolgheri è una delle perle che consentono la produzione di un vino così raffinato. É molto profondo e composto equamente da argilla, in adeguata mescola, e uno scheletro che riesce a trattenere le acque acquisite dalla terra durante l'inverno. Mantenendole si crea come una sorta di serbatoio naturale che restituisce l'acqua nei momenti di siccità, una soluzione che rende il terreno ideale per i vitigni.
Il clima è tuttavia un'altra condizione vantaggiosa, la piana bolgherese è illuminata dal sole e dal continuo riverbero del mare. Le temperature medie si calcolano intorno ai 15 gradi: scendono massimo a 5° durante i mesi più freddi, dicembre e gennaio, e risalgono gradualmente fino a circa 27° di massima in agosto. Gli eccessi non sono tipici di Bolgheri, e questo è un bene per i vigneti che non apprezzerebbero grandi sbalzi di temperatura che si hanno in altri posti.
Bolgheri sembra essere una perla immersa nella Maremma Toscana che negli anni '90 aveva solo 260 ettari di vigneti, mentre oggi ne vanta ben 1.140. All'attivo si parla di una produzione davvero alta, sia quantitativamente, sia qualitativamente che porta con sè innovazioni legate anche all'affinamento stesso del vino. Fu proprio Mario Incisa a introdurre l'impiego di contenitori di rovere molto piccoli per affinare il suo raffinato vino. Il risultato è il Bolgheri di Sassicaia: nobiltà, qualità e tradizione.
 

La vinificazione

Il vino Bolgheri di Sassicaia è uno dei vini più costosi tra quelli italiani. Viene definitoBolgheri Sassicaia Di Origine Controllata esclusivamente il vino rosso rispondente a determinati e imprescindibili requisiti. 
La denominazione DOC si basa, infatti, su un'ampelografia unica.
I vigneti della Tenuta San Guido hanno una superficie complessiva di 70 ettari e sono suddivisi in zone specifiche, ognuna delle quali ha un suo nome. Ogni zona non è scelta a caso, bensì in base a un capillare studio del terreno sottostante e dell'esposizione solare. Nella parte più collinare dell'azienda, a circa 200 metri, fino a un massimo di 300 di altitudine, si trovano i vitigni Doccino, Castiglionello e Quercione. Mandrioli e San Martino sono nella zona più centrale, mentre i pregiati vigneti Sassicaia, molto vicini agli Aianova sono posti a un'altitudine decisamente più bassa: circa 80 metri sul mare. La scelta non è affatto casuale, la vicinanza con la brezza marina e la protezione delle colline appena dietro, crea una sorta di barriera che contribuisce a una maturazione corretta, se non perfetta delle uve.
Questi vigneti sono curati con il metodo del cordone speronato, favorendo e garantendo la produzione di quasi 60 quintali d'uva per ettaro.
Il Bolgheri Sassicaia ha un uvaggio lineare. Il tipo di uve impiegate per la sua sublime produzione è suddivisa così: Cabernet Sauvignon per circa l'85%;
Cabernet Franc per il 15%.

Il Cabernet Sauvignon ha origini bordolesi e senza dubbio è una delle varietà più rinomate al mondo, lo si vede spesso in associazione con il Cabernet Franc e il Merlot. Il Cabernet Franc è molto apprezzato per l'aroma che riesce a dare un notevole equilibrio e una distintiva eleganza alle miscele d'uva. Quest'associazione la si trova in altri vini, come il Valdichiana, il Carmignano rosso, il Breganze Cabernet, il Piave e molti altri. Nel Bolgheri di Sassicaia la miscela raggiunge l'apoteosi in fatto di armonico uvaggio.
La vinificazione ha un processo raffinato quanto il vino che ne deriva. La vendemmia inizia durante i primi dieci giorni di settembre. Prevede che le uve vengano pressate in maniera delicata e poi messe a fermentare a una temperatura mai superiore ai 30 gradi. Inutile dire che sono vietati lieviti esterni in aggiunta. 
La corretta fermentazione alcolica avviene prolungando di solito i tempi di circa 14 giorni e per fine ottobre si completa anche la fermentazione malolattica. A questo punto si procede con l'affinamento e l'invecchiamento, il Bolgheri viene messo a invecchiare nei rinomati barriques di rovere, tipicamente francesi. Resterà nei barriques per 2 anni. Il successivo affinamento avverrà per ulteriori 6 mesi, travasato in bottiglie e posto a riposo nelle cantine della Tenuta. Solo poi, si porrà in commercio con la certezza di un prodotto DOC. 
 

ANALISI DEL VINO BOLGHERI DI SASSICAIA

Aspetto visivo.
La bottiglia del Bolgheri Sassicaia affascina per l'inconfondibile eleganza con la quale si presenta. Una bottiglia raffinata, con la sua etichetta bianca sulla quale spicca lo stemma della stella a 8 punte di Mario Incisa della Rocchetta. Scritte dorate per dare ancor più pregio e lasciar intendere il contenuto della bottiglia. 

Il Bolgheri alla vista appare di un colore rosso rubino, un rosso molto intenso o granato, di certo ne preannuncia il carattere deciso.

Aspetto olfattivo.
Il Bolgheri di Sassicaia all'olfatto non lascia dubbi sulla sua qualità, si percepisce subito unintenso odore ricco, corposo, vinoso e raffinato. Spiccano note fruttate, quella del mirtillo più delle altre.

Il palato.
Un vino, il Bolgheri, che accontenta i palati più esigenti. Ha un sapore asciutto e robusto ma al contempo è pieno e armonico. Il retrogusto è sublime nella sua perfetta struttura, merito di una miscela elegantemente combinata.
Presenta un tasso di acidità minima, al di sotto del 4,5g/l, un tasso alcolometrico calcolato al volume minimo del 12%, e un estratto non riduttore di 25 g/l.

L'invecchiamento prevede un doveroso periodo di almeno 24 mesi a partire dal primo gennaio post-vendemmia. Questo dovrà necessariamente avvenire in botti di rovere di 225 l, per i primi 18 mesi, poi in bottiglia. Senza tale procedura non verrebbe commercializzato, nè avrebbe la denominazione DOC.
Un vino oseremmo dire perfetto, anche stando alla valutazione conferitagli dalla rinomata guida ai vini d'Italia, il Gambero Rosso, che gli aggiudicò ben tre bicchieri su tre.
La qualità si paga naturalmente, e il Bolgheri di Sassicaia ha un costo non indifferente, per quanto al primo bicchiere vi restituirà la spesa con il piacere. Tuttavia sulla nostra enoteca online, negoziodelvino, è possibile acquistarlo a prezzi concorrenziali.
 

Etichettatura e confezionamento del Bolgheri Sassicaia

L'etichettatura del Bolgheri Sassicaia prevede delle norme rigide che gli conferiscono la qualità che merita. 
Il nome Sassicaia può precedere la denominazione Bolgheri anche in caratteri pari o più grandi, ma nella presentazione del vino DOC è vietata qualunque aggiunta, come aggettivi o extra di altro genere. Dev'essere sempre riportata l'indicazione precisa dell'annata di produzione delle uve impiegate per il vino specifico imbottigliato.
Il Bolgheri Sassicaia è un vino d'alto pregio pertanto il confezionamento avviene esclusivamente in bottiglie di determinati formati: da 0,375 a 12,000 l. Oltre questi formati si perderebbero i caratteri di un vino di qualità in termini di presentazione.
La bottiglia è rigorosamente in vetro di forma bordolese, con un raffinato colore scuro che crea un effetto finale, e rappresentativo, davvero suggestivo. Il tappo è di sughero, del tipo raso bocca.
 

Temperatura di servizio e abbinamento bicchiere

Per degustare il Bolgheri Sassicaia occorre una temperatura di servizio non inferiore a 18 gradi e mai superiore a 20 gradi. Solo così sarà possibile apprezzare l'intensità aromatica che il Bolgheri regala a ogni piccolo sorso.
Anche il bicchiere da abbinare ha un ruolo molto importante, lo sanno gli intenditori e lo suggeriamo a chi si avvicina ora al mondo enologico. 
Un fatto comune a tutti i vini di pregio, è di non scegliere mai bicchieri colorati: un vino di qualità va goduto anche nell'intensità visiva. Il Bolgheri Sassicaia presenta quest'elegante color rubino, un'intensità imperdibile che dev'essere valorizzata. Per farlo bisogna scegliere un bicchiere del tipo "Bordeaux", grandezza di 24,5 cm x 100 cl di capienza. Una forma panciuta, simile al "Renano" ma più ampio, che consente al vino di ossigenarsi e continuare la decantazione anche dentro il bicchiere. L'utilizzo di questa tipologia di bicchiere da vino farà assaporare meglio l'aroma, esaltandone il gusto e l'odore. La sua forma, infatti, consente di accogliere bene i vini così corposi e complessi, che in bocca giungeranno nella più idonea concentrazione aromatica.
Lo stelo è lungo quanto basta affinché le mani non stiano a diretto contatto con il vino, per non alterarne la temperatura. Un ultimo suggerimento è quello di non riempire il bicchiere più di un terzo del volume, così da far roteare agevolmente il Bolgheri prima di berlo.
 

GLI ABBINAMENTI DEL BOLGHERI SASSICAIA

Il Bolgheri Sassicaia diventa davvero sublime se abbinato a determinati cibi. Vista la sua corposità e complessità strutturale, predilige le carni rosse e la cacciagione, dopotutto anche la sua origine lo lascia ampiamente immaginare. Tutti i piatti preparati a base di selvaggina, soprattutto la selvaggina da pelo, sono perfetti.
Gli stracotti, i brasati di carne rossa e gli arrosti, accompagnati a un bicchiere di Bolgheri Sassicaia, assumeranno una connotazione gastronomica senza alcun precedente.
Un connubio perfetto è rappresentato anche dai formaggi stagionati: non è raro restare letteralmente ammaliati da una degustazione a base di formaggi tipici locali e pregiato Bolgheri.
I cibi dal sapore intenso si prestano al più perfetto degli abbinamenti, si pensi anche ai funghi porcini che verrebbero esaltati da gusto deciso del Bolgheri, senza esserne travolti. Gherigli di noce, condite con erbe aromatiche, ben si prestano per un elegante aperitivo accompagnato da un bicchiere di Sassicaia.
É stato definito un ottimo vino da meditazione, ideale quindi per concedersi un bicchiere in compagnia, accompagnato magari da uno stuzzichino dolce speziato, che riprende le note aromatiche del vino.
Vi sono annate definite storiche per il Bolgheri Sassicaia, come il 1978, 1985, 1988 e via dicendo, ma la verità è che i vitigni della Tenuta San Guido continuano a regalarci un vino DOC unico. Sempre perfetto, o vicino alla perfezione, qualora le condizioni climatiche abbiano leggermente influito. 
Il Bolgheri Sassicaia è un vino che si fa ricordare per la sua tradizione, per la sua affascinante storia medioevale e per un gusto a dir poco eccelso. Il suo sapore viene ampiamente soddisfatto da quello che l'olfatto ci anticipa, note di marasca e spezie vanigliate in un'unione audace e corposa. 
Il Marchese Mario Incisa della Rocchetta ha vinto la sua scommessa di tanti anni fa, rendendo una giustizia senza tempo a una zona, ai tempi, non molto rinomata per la produzione vinicola. Questa giustizia vinicola è ancora oggi rappresentata dal Bolgheri Sassicaia.
 

BOLGHERI SASSICAIA: STORIA E TERRITORIO

Mario Incisa della Rocchetta iniziò con un vigneto di cabernet, che auspicava alla produzione del suo vino prediletto, il Bordeaux. Nel 1942 impiantò la prima vigna di circa 2000 metri quadrati con il Cabernet, nella tenuta di San Guido a Bolgheri. Questo in seguito avrebbe dato origine al Sassicaia.
Ai tempi, un vitigno del genere, era considerato insolito per quella zona, eppure dopo anni di tentativi, nel 1968, ecco arrivare la prima bottiglia di Bolgheri Sassicaia e a seguire un imbottigliamento pari a 3.000 esemplari d'alto pregio. 
Nel 1978 c'è un successo ancor più memorabile: vittoria internazionale che vede il Sassicaia vincere fra 32 Cabernet francesi durante una degustazione a Londra.
Il riconoscimento ufficiale arriva nel 1983, anno storico, visto che finalmente il legislatore del Sassicaia ne riconosce l'effettivo valore, quando per anni lo aveva classificato come semplice vino da tavola. Sempre verso fine '83 si ottiene il reale riconoscimento della DOC Bolgheri e DOC Bolgheri Sassicaia.

Fino agli anni '90 si susseguono una serie di successi, ai quali peraltro si associano altri vigneti, incuriositi dal potenziale del territorio, scoperto proprio da Mario Incisa della Rocchetta. Sempre a lui spetta il merito di aver introdotto una tipologia d'impianto molto stretto e basso, un metodo di potatura più rigido al fine di ottenere meno uva e l'utilizzo di barrique.
Percorrendo tutta la strada bolgherese s'incontrano molti vigneti, alcuni nuovi, altri d'antica nascita.
Bolgheri è ricordato non soltanto per il pregiato vino, anche per i prelibati prodotti gastronomici che, accompagnati a tavola con il Bolgheri Sassicaia, divengono uno sposalizio perfetto.
Il territorio è rappresentativo tanto quanto il vino che ne nasce. Bolgheri è, infatti, un suggestivo e medievale borgo. La sua storia rimanda all'imponente famiglia della Gherardesca e appare seducente anche il modo in cui ci si arriva. Bisogna percorrere il Viale dei Cipressi, e come dimenticare questo viale tanto decantato dal poeta Giosuè Carducci in "Davanti San Guido". La casa del Carducci è visibile ancora oggi nel centro storico del borgo.

Bolgheri è circondato da botteghe artigianali e l'accesso è costituito da una trionfale Torre del Castello, costruita nel XVI secolo. Le enoteche presenti nel borgo permettono di degustare il nobile vino immersi in un'atmosfera surreale e affascinante.
Nel 1995 al Comune di Bolgheri viene conferita la qualifica di parco letterario "Giosuè Carducci" con una grande valorizzazione di tutto ciò che a livello culturale e storico ha costituito una sorta d'ispirazione poetica. 
Il paese ammalia per le sinuose curve che lo caratterizzano, piccoli pendii collinari alternati a brevi tratti pianeggianti, fino a scorgere isole e mare. Dal paese stesso lo sguardo non può non cadere sul paesaggio agricolo circostante. Una vastità di oliveti e vigneti che, vista la loro beltà, lasciano immaginare facilmente il perché di una produzione DOC di olio e vino così apprezzata.
Se si prosegue nella percorrenza di quest'incantevole territorio, ci si ritroverà a Marina di Castagneto, che rappresenta la costa. É una delle più importanti località balneari, avendo persino ricevuto la rinomata Bandiera Blu conferita dall'Unione Europea. Nella parte costiera si snoda un maestoso Forte del '700 commissionato dai Lorena, si narra che fu costruito come mezzo di difesa per proteggere il litorale.

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